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	<title>Altroseo &#187; Black hat seo</title>
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	<description>Altroseo - Seo Tips, Seo Marketing, Blogging tips, Web</description>
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		<title>Cos&#8217; è il Keyword Stuffing e come evitarlo per usarlo a proprio vantaggio</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 15:55:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Black hat seo]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[keyword stuffing]]></category>
		<category><![CDATA[spam]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche seo]]></category>

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		<description><![CDATA[Tanto per iniziare, voglio subito specificare che non sono impazzito, forse qualcuno leggendo il titolo discordante di questo articolo lo ha pensato, ma tra poco vi svelerò il significato di questo &#8220;controsenso&#8220;. La tecnica del keyword stuffing è considerata una tecnica Black Hat Seo. Questa consiste nell&#8217; esasperazione di una certa parole chiave, vale a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div><p><a href="http://altroseo.com/wp-content/uploads/2010/01/keyword-stuffing.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1728" title="keyword-stuffing" src="http://altroseo.com/wp-content/uploads/2010/01/keyword-stuffing.jpg" alt="" width="400" height="214" /></a></p>
<p>Tanto per iniziare, voglio subito specificare che non sono impazzito, forse qualcuno leggendo il <strong>titolo discordante</strong> di questo articolo lo ha pensato, ma tra poco vi svelerò il significato di questo &#8220;<strong>controsenso</strong>&#8220;.</p>
<p>La tecnica del<strong> keyword stuffing</strong> è considerata una tecnica <strong>Black Hat Seo</strong>. Questa consiste nell&#8217; esasperazione di una certa <strong>parole chiave</strong>, vale a dire, nel compilare tutti gli elementi di una pagina web con la stessa parola, per guadagnare posizioni nei<strong> motori di ricerca</strong>. Si tratta di un tentativo di <strong>manipolare </strong>(un po &#8216;grezzo) posizioni nella <strong>SERP</strong>.</p>
<p><span id="more-1727"></span>Ad esempio, abbiamo posto la parola chiave &#8220;gioco&#8221; nel titolo, nell&#8217;URL, nel corpo, nelle intestazioni H1, H2, nel testo di ancoraggio, nel metatag, ecc, senza però fornire <strong>informazioni </strong>relative a tale parola. E &#8216;come fare &#8220;<strong>spam</strong>&#8220;, con una <strong>parola chiave</strong>.</p>
<p>Questa pratica è malvista e può essere <strong>penalizzato </strong>dai motori di ricerca. Ci sono anche alcuni casi famosi in cui si dice che alcune pagine sono state rimosse dall&#8217;indice di <strong>Google </strong>per aver fatto<strong> keyword stuffing</strong>. Tuttavia, ho visto i siti che utilizzano questa tecnica e non sono stati penalizzati ancora da Google, pertanto, non credo che Google è talmente efficiente nella rilevazione di questo tipo di <strong>tecniche</strong>, ma questa è una pura opinione personale.</p>
<p>Tuttavia, non è consigliabile utilizzare il<strong> keyword stuffing</strong>, in quanto le conseguenze possono essere disastrose per le nostre pagine. Ma è possibile usare questo tipo di tecnica a nostro vantaggio, senza però cadere in pratiche <strong>Black Hat Seo</strong>. (Ecco svelato il &#8220;controsenso&#8221; del titolo <img src='http://altroseo.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  )</p>
<p>Vediamo quindi come sfruttare il<strong> Keyword Stuffing</strong> in modo &#8220;<strong>White Seo</strong>&#8221; (in modo pulito):</p>
<p>* <strong>Prova </strong>a inserire la parola chiave che ti interessa valorizzare nel titolo, nella descrizione e nell&#8217; URL. Questi sono gli elementi visualizzati sulle pagine dei <strong>motori di ricerca</strong>, quando si esegue una ricerca specifica. Priorizzate solo questi elementi, senza eccedere con lo spam.</p>
<p>* <strong>Ricorda </strong>che le parole chiave che sono più &#8220;pesanti&#8221; sono quelle che appaiono a sinistra e in alto della pagina, in quanto sono i primi spazi che &#8220;leggono&#8221; i <strong>motori di ricerca</strong>. Questo è un altro fattore da considerare.</p>
<p>* <strong>Cercate </strong>di ottenere qualunque link, contenuto nel testo di ancoraggio, inserendo la <strong>parola chiave</strong> che si desidera posizionare. Se non può essere un link esterno, creare un collegamento interno, che comprende il testo di ancoraggio con la parola che più ti interessa. La teoria sostiene che <strong>Google </strong>dia più  importanza solo al primo link in ogni pagina.</p>
<p>* <strong>Scrivere </strong>del testo associato a tale parola chiave, se possibile, di una certa lunghezza. <strong>Google </strong>negli anni è diventato così &#8220;intelligente&#8221; da capire se una certa parola chiave è inserita in modo &#8220;spammoso&#8221; in un articolo o se ha anche un suo significato. Per questo si consiglia di ampliare il <strong>significato logico</strong> di tale parola, inserendo del testo abbastanza descrittivo, che la specifichi.</p>
<p>Con questi piccoli <strong>consigli</strong>, si è in grado di convertire una tecnica &#8220;Black Hat Seo&#8221; in &#8220;White Seo&#8221;, che se ben  sfruttata può darvi davvero delle belle soddisfazioni nelle <strong>Serp </strong>dei motori di ricerca. Per essere proprio tranzquilli di non cadere nel Keyword Stuffing, vi voglio segnalare un&#8217; <a href="http://www.tuttowebmaster.eu/seo/checkup-sito.php" target="_blank"><strong>applicazione online</strong></a> che analizza una determinata pagina, restituendovi come risultato se si è fatto o no <strong>Spam </strong>di parole chiave.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>La &#8220;bufala&#8221; dei backlinks e il DoFollow su Twitter</title>
		<link>http://altroseo.com/2009/10/la-bufala-dei-backlinks-e-il-dofollow-su-twitter.html</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 15:53:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Black hat seo]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[backlinks twitter]]></category>
		<category><![CDATA[dofollow]]></category>

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		<description><![CDATA[Da quando Twitter ha iniziato ad avere successo, i seo più &#8220;estremi&#8221; si sono posti il problema di come generare link dofollow sul famoso servizio di micro-blogging. Twitter infatti, dalla sua nascita è stato progettato per rendere tutti i link esterni al suo circuito &#8220;nofollow&#8221;, questo per prevenire gli spammer che invece affollano altri servizi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Faltroseo.com%2F2009%2F10%2Fla-bufala-dei-backlinks-e-il-dofollow-su-twitter.html">
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			</a>
		</div><p><a href="http://altroseo.com/wp-content/uploads/2009/10/backlinks-twitter.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-818" title="backlinks-twitter" src="http://altroseo.com/wp-content/uploads/2009/10/backlinks-twitter-300x162.png" alt="backlinks-twitter" width="300" height="162" /></a></p>
<p>Da quando <strong>Twitter</strong> ha iniziato ad avere successo, i <strong>seo</strong> più &#8220;estremi&#8221; si sono posti il problema di come generare <strong>link</strong> <strong>dofollow</strong> sul famoso servizio di micro-blogging.</p>
<p>Twitter infatti, dalla sua nascita è stato progettato per rendere tutti i link esterni al suo circuito &#8220;nofollow&#8221;, questo per prevenire gli <strong>spammer</strong> che invece affollano altri servizi simili.</p>
<p><span id="more-817"></span>Molti &#8220;<strong>black-hat-seo</strong>&#8221; hanno sviluppato alcune teorie sparse per la rete, per ricevere backlinks importanti ai lori siti, tramite la pubblicazione di url dofollow su Twitter.</p>
<p>Inutile dirvi che questo ahimè è impossibile, e oggi vi voglio sfatare 2 delle più importanti teorie di questi &#8220;signori&#8221;, che spopolano sul Web.</p>
<p>1. La prima asseriva che, <strong>Twitter</strong> rendeva <strong>dofollow</strong> solo i link presenti nella sidebar e più precisamente nella sezione bio del vostro profilo. Anche se apparentemente non sarebbe possibile all&#8217;inizio Twitter aveva un bug, cioè se si inseriva codice html nella compilazione del profilo e in particolare del bio, lo stesso Twitter lo &#8220;parsava&#8221; facendo comparire quindi link anche nel bio.</p>
<p>Per la verità, questa teoria non era del tutto falsa, infatti in questo modo si riuscivano ad avere sul serio <strong>link dofollow</strong> su Twitter, ricevendo così importanti <strong>backlinks</strong> alle proprie pagine. Peccato che i programmatori dell&#8217; uccellino non stiano a &#8220;pettinare le bambole&#8221; tutto il giorno, e hanno corretto presto questo bug.</p>
<p>Anche Nick Wilsdon, famoso <strong>SEO</strong> che aveva trasmesso questo &#8220;notizione&#8221;, ha presto smentito il tutto in un suo <a href="http://nickwilsdon.com/do-you-want-some-followe-links-from-twitter/" target="_blank">articolo</a>.</p>
<p>2. La seconda teoria, riguarda utilizzare applicazioni che facciano uso di <strong>API Twitter</strong> per costruire dei bei backlinks. Infatti si diceva che usando applicazioni esterne, quando si pubblicava un tweet, in basso uscisse la data e il ink dell&#8217;applicazione usata per twittare, e proprio questo link si diceva fosse <strong>dofollow</strong>.</p>
<p>Il procedimento era molto complicato, si doveva infatti creare applicazioni con api <strong>Twitter</strong> e far in modo che il nome dell&#8217;applicazione presentasse il link al vostro sito, presto nacquero anche plugin appositi per wordpress per semplificare il tutto.</p>
<p>Ma fu solo una grande bufala, che mise in giro un &#8220;grande&#8221; black-hat-seo <a href="http://www.seoblackout.com/2009/08/02/referencement-twitter/" target="_blank">SEOblackout</a>, che influenzò molti famosi blog <strong>seo</strong> come per esempio DailySeoBlog, che presto mostrarono il loro imbarazzo per la falsa notizia anche da loro condivisa.</p>
<p>Come potete vedere in basso, gli unici link evidenziati in blu (DoFolloW) in <strong>Twitter</strong>, sono quelli interni al microblogging stesso.</p>
<p><a href="http://altroseo.com/wp-content/uploads/2009/10/dofollow-twitter.JPG"><img class="aligncenter size-full wp-image-816" title="dofollow-twitter" src="http://altroseo.com/wp-content/uploads/2009/10/dofollow-twitter.JPG" alt="dofollow-twitter" width="448" height="333" /></a>Non c&#8217;è dubbio che <strong>Twitter</strong> possa portare altri tipi di benefici alle nostre pagine web, specialmente nei confronti del <strong>traffico visite</strong>, per questo vi invito a leggere alcuni dei miei <a href="http://altroseo.com/category/twitter" target="_self">articoli</a> sull&#8217; argomento.</p>
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		<item>
		<title>BlackhatSEO:Indicizzare il tuo sito velocemente tramite siti con alto PR</title>
		<link>http://altroseo.com/2009/09/blackhatseoindicizzare-il-tuo-sito-velocemente-tramite-siti-con-alto-pr.html</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 10:04:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Black hat seo]]></category>
		<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[indicizzare sito]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi vederemo come indicizzare il nostro sito in modo veloce, passando parametri del nostro url a siti con alto Page Rank. Questa tecnica è ottima anche per passare un po di parametri di rank, se siamo gia indicizzati da Google, infatti nella lista dei siti che sto a proporvi, alcuni di questi offrono anche un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Faltroseo.com%2F2009%2F09%2Fblackhatseoindicizzare-il-tuo-sito-velocemente-tramite-siti-con-alto-pr.html">
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Faltroseo.com%2F2009%2F09%2Fblackhatseoindicizzare-il-tuo-sito-velocemente-tramite-siti-con-alto-pr.html&amp;source=altroseo&amp;style=normal&amp;service=TinyURL.com" height="61" width="50" />
			</a>
		</div><p><a href="http://altroseo.com/wp-content/uploads/2009/09/black-hat-seo-0a.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-371" title="black-hat-seo" src="http://altroseo.com/wp-content/uploads/2009/09/black-hat-seo-0a-300x160.jpg" alt="black-hat-seo" width="300" height="160" /></a></p>
<p>Oggi vederemo come <strong>indicizzare</strong> il nostro sito in modo veloce, passando parametri del nostro url a siti con alto <strong>Page Rank.</strong></p>
<p>Questa tecnica è ottima anche per passare un po di parametri di rank, se siamo gia indicizzati da <strong>Google</strong>, infatti nella lista dei siti che sto a proporvi, alcuni di questi offrono anche un <strong>backlinck</strong> al vostro sito. Basterà copiare questi link nel vostro browser e inserire al posto di &#8220;mywebsite.com&#8221; il dominio del vostro sito.</p>
<p><span id="more-370"></span><strong>Ecco la lista:</strong></p>
<p>1-  http://whoisx.co.uk/mywebsite.com</p>
<p>2- http://www.statbrain.com/www.mywebsite.com</p>
<p>3- http://www.builtwith.com/?mywebsite.com</p>
<p>4- http://snapshot.compete.com/mywebsite.com</p>
<p>5- http://www.aboutus.org/mywebsite.com</p>
<p>6- http://www.quantcast.com/mywebsite.com</p>
<p>7- http://www.cubestat.com/www.mywebsite.com</p>
<p>8- http://whois.tools4noobs.com/info/mywebsite.com</p>
<p>9- http://www.alexa.com/siteinfo/mywebsite.com</p>
<p>10- http://www.alexa.com/data/details/?url=mywebsite.com</p>
<p>11- http://www.siteadvisor.cn/sites/mywebsite.com/summary/</p>
<p>12- http://whois.domaintools.com/mywebsite.com</p>
<p>13- http://www.aboutdomain.org/backlinks/mywebsite.com/</p>
<p>14- http://www.whoisya.com/mywebsite.com</p>
<p>15- http://www.who.is/whois-com/mywebsite.com</p>
<p>16- http://www.robtex.com/dns/mywebsite.com.html</p>
<p>17- http://www.zimbio.com/search?q=mywebsite.com&amp;btnG=Search</p>
<p>18- http://whois.ws/whois-info/ip-address/mywebsite.com/</p>
<p>Ricordate, le tecniche <strong>black hat Seo</strong> non sono tutte maligne, queste sono solo leggende raccontate dagli invidiosi studiosi <strong>White Seo</strong>, che per i limiti della loro tecnica &#8220;bianca&#8221; non riusciranno mai a raggiungere ottimi risultati.</p>
<p>Io sono per la <strong>mediazione</strong> tra le 2, scartando quello di male che è presente in tutte e due le tecniche.</p>
<script type="text/javascript" class="owbutton" src="http://onlywire.com/btn/button_3793" title="BlackhatSEO:Indicizzare il tuo sito velocemente tramite siti con alto PR" url="http://altroseo.com/2009/09/blackhatseoindicizzare-il-tuo-sito-velocemente-tramite-siti-con-alto-pr.html"></script>]]></content:encoded>
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